Autore: D. Falco
Scarica l’articolo in formato .pdf: Immagini liminari: spazio portuale e identità urbana nei porti del Mediterraneo orientale di età imperiale
Il contributo analizza la trasformazione dei paesaggi urbani portuali del Mediterraneo orientale nei primi due secoli dell’età imperiale, mettendo in luce la continuità e l’evoluzione rispetto ai modelli urbanistici e architettonici di matrice ellenistica. Attraverso una sintesi di contesti noti si evidenzia l’emergere di un linguaggio monumentale condiviso, fondato sull’integrazione funzionale, visiva e simbolica tra porto e città. Elementi architettonici ricorrenti rivelano una strategia compositiva finalizzata a monumentalizzare l’accesso urbano dal mare, trasformando il porto in interfaccia rappresentativa della comunità civica. Particolare attenzione è dedicata alla dimensione ideologica e comunicativa di queste trasformazioni, anche alla luce della documentazione epigrafica, numismatica e letteraria che riflette la centralità simbolica del fronte portuale nell’identità urbana. Nell’ambito del filone dello studio dell’immagine della città antica, il contributo propone una analisi del ruolo del porto come spazio eminentemente urbano e luogo privilegiato nel quale la natura e la capacità tecnica dell’uomo costruisce identità civica e senso di appartenenza.
The paper examines the transformation of urban port landscapes in the Eastern Mediterranean during the first two centuries of the Roman Empire, highlighting both the continuity and evolution of urban and architectural models rooted in the Hellenistic tradition. Through a critical synthesis of documented contexts, it identifies the emergence of a shared monumental language based on the functional, visual, and symbolic integration of port and city. Recurrent architectural elements reveal a compositional strategy aimed at monumentalizing the urban approach from the sea, thus establishing the port as a representative interface of the civic community. Particular attention is devoted to the ideological and communicative dimensions of these transformations, as reflected in epigraphic, numismatic, and literary evidence that underscores the symbolic centrality of the port façade in shaping urban identity. Within the broader field of research on the image of the ancient city, this contribution offers an interpretation of the port as an eminently urban space, where nature and human technical mastery converge to construct civic identity and a widely recognized sense of civic affiliation.