Autori: C. Colelli, G. Vallarino
Scarica l’articolo in formato .pdf: Il cosiddetto Altare di Dioniso a Herakleia Lucana
Nella Vallata mediana di Herakleia, nel settore meridionale della cd. agora, sorgeva un’area sacra cinta da un temenos, all’interno della quale è stato rinvenuto un piccolo altare in uno stato di conservazione molto lacunoso. La presenza su uno dei blocchi dell’altare di un’iscrizione frammentaria, letta come Διο[νύσ]ου, ha portato ad attribuire l’intera area sacra al culto di Dioniso. La recente revisione della documentazione edita e d’archivio, unita a un nuovo controllo dei dati epigrafici e archeologici, dimostra però che tale attribuzione è tutt’altro che certa. Il culto di Dioniso ad Herakleia è comunque ben attestato, soprattutto grazie alla menzione dei terreni del dio nelle celebri Tavole di Eraclea, nonché sulla base di altra documentazione archeologica, anche inedita, che viene complessivamente riconsiderata nella seconda parte del presente contributo. Sebbene la presenza di Dioniso nel pantheon eracleota sia certa, la documentazione attualmente disponibile è piuttosto avara di dati. La nuova lettura dell’iscrizione sul cd. Altare di Dioniso e la relativa riconsiderazione del contesto archeologico in cui questa è inserita suggeriscono di lasciare ancora aperte sia la questione della reale consistenza del suo culto, sia quella della localizzazione del santuario a lui dedicato.
In the Vallata mediana at Herakleia, in the southern part of the so-called Agora, there once stood a sacred area enclosed by a temenos. Within this area, a small altar was discovered in a very poor state of preservation. The presence of a fragmentary inscription reading Διο[νύσ]ου on one of the altar blocks led to the entire sacred area being attributed to the cult of Dionysos. However, a recent review of published and archival documentation, combined with a direct examination of epigraphic and archaeological data, demonstrates that this attribution is far from certain. Nevertheless, the cult of Dionysos at Herakleia is well attested, primarily thanks to the god’s lands being mentioned in the famous Tavole di Eraclea, as well as other archaeological documentation, including unpublished material, which is reconsidered in its entirety in the second part of this paper. While the presence of Dionysos in the Heraclean pantheon is certain, the available documentation is sparse in terms of detail. A new reading of the inscription on the so-called Altar of Dionysos, together with a reexamination of its archaeological context, suggests that the actual extent of his cult and the location of his sanctuary remain open questions.



