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Rivista di archeologia e architettura antica

Tag Archives: Gortyna

Tombe a camera nella Creta ellenistica. Fra memoria minoica e influenze egizie, levantine ed egee

Autore: G.A. Chatzidakis

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Il presente articolo, parte di un progetto di ricerca più ampio, intende riesaminare le prove disomogenee e documentate in modo variabile relative alle sole tombe a camera registrate a Creta nel periodo ellenistico, evidenziandone la distribuzione numerica e la diversa diffusione geografica, gli indicatori cronologici e l’uso (o riuso) selettivo, da parte, sembrerebbe, di determinate classi sociali. Il focus su questa tipologia tombale permette, grazie alla qualità e alla quantità di dati, nonché alla peculiarità simbolica di tale scelta funeraria, di esplicitare la presenza di determinate influenze, sociali, etniche e politiche, della Creta ellenistica. L’approfondimento mira, quindi, a creare un tassello per la ricostruzione del paesaggio funerario dell’isola in questo periodo, rimasto finora marginale negli studi, a Creta più che mai.

The paper, part of a broader research project, intends to reassess the uneven and variously documented evidence relating exclusively to chamber tombs documented in Crete during the Hellenistic period, highlighting their numerical distribution and geographical spread, their chronological indicators, and their apparently selective use (or reuse) by specific social groups. Focusing on this funerary type makes it possible, owing to both the quantity and quality of the available data, as well as the symbolic significance of such burial choices, to elucidate the presence of particular social, ethnic, and political influences within Hellenistic Crete. The study thus aims to provide a further element for the reconstruction of the island’s funerary landscape during this period, which has so far remained marginal in scholarship, particularly in the case of Crete.

Morte e memoria. Osservazioni sulle sepolture di personalità eminenti in associazione a edifici ginnici e agonistici

Autore: R. Sassu

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Nell’ambito della tematica inerente le sepolture erette all’interno del circuito urbano, al di fuori della necropoli, un aspetto specifico è costituito dalla selezione del luogo dove tali monumenti, eccezionalmente posti in uno spazio loro tradizionalmente proibito, vengono posizionati. La scelta di associare il mausoleo a strutture connesse agli ideali di gloria ed eternità si traduce spesso nel legame spaziale e topografico tra il sepolcro e gli edifici destinati all’esercizio ginnico e militare nonché alla competizione agonistica, in particolare stadi e ginnasi, come dimostrato dai casi paradigmatici di Messene, Calidone, Mileto e Gortyna di Creta. Il fenomeno – che di norma assegna l’onore della tomba eccellente a coloro che hanno beneficato la collettività, attraverso la difesa della patria, la vittoria panellenica, azioni di evergetismo – non è limitato al mondo ellenico, ma trova ampio seguito e riscontro nelle province imperiali.

In the framework of the topic concerning monumental tombs located within the urban space, outside the necropolis, a specific issue regards the identification of the spot where such edifices, exceptionally located inside traditionally forbidden areas, are built. The choice of associating the mausoleum to structures related to the concepts of glory and eternity is often expressed by the spatial and topographical connection between the sepulcher and structures devoted to sport and military training, as well as competition, particularly stadia and gymnasia, as testified by the case studies provided by Messene, Calydon, Miletus and Gortyn of Crete. The phenomenon – that usually aims to praise those who benefited the society through miliary or agonistic victories or euergetism acts by granting them an excellent tomb – is not restricted to the Hellenic world, but widely spread in the Roman provinces.

Dreros e Priniàs: nuovi dati e prospettive di ricerca sulla polis a Creta

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02-13Questo articolo è centrato sui due siti di Priniàs e Dreros. I due insediamenti, che presentano analogie e differenze nello sviluppo e nella strutturazione dello spazio civico e religioso nel corso dell’Età del ferro e del primo Arcaismo, consentono di indagare il fenomeno della nascita del tempio poliadico in relazione sia allo strutturarsi dell’entità urbana raccolta attorno ad uno spazio centrale (agorà) e sia alle dinamiche sociali e politiche che conducono alla transizione dalla società gentilizia dell’età geometrica alla comunità cittadina dell’età arcaica. L’articolo mette in evidenza, inoltre, come la ripresa delle indagini in aree o edifici già scavati nel secolo scorso possa ancora apportare elementi di notevole interesse e consentire il più delle volte una rilettura dell’evidenza archeologica.

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The present paper focuses on Priniàs and Dreros. These two Cretan sites show both analogies and differences concerning the construction and development of the civic and religious spaces during the Iron Age and the Archaic period. Furthermore, they allow to investigate the birth of the polis temple in connection with both the rise of an urban entity around an open space (agora) and the socio-political changes carrying from the Geometric society to archaic polis community. Furthermore, the paper underlines the importance of the new archaeological investigations of areas and buildings already excavated over the past century, which often allow a new reading of the archaeological evidence.