Autore: V. Polizzi
Scarica l’articolo in formato .pdf: Il Complesso a Ovest della Casa delle ghirlande a Solunto
Il sito archeologico di Solunto (Sicilia) è stato negli ultimi anni oggetto di interessanti contributi da parte di studiosi che si sono cimentati nella revisione dei numerosi monumenti portati alla luce dagli scavi ottocenteschi e novecenteschi e mai, a parte qualche limitata eccezione, esaminati in dettaglio, come nel caso dell’edificio oggetto di questo studio: il “Complesso a Ovest della Casa delle ghirlande”. Situato al margine settentrionale del rilievo che ospita l’insediamento, ma allo stesso tempo in un’area prossima ai principali edifici pubblici e sacri della città, il complesso è uno dei primi monumenti portati alla luce dagli scavi estensivi condotti da Vincenzo Tusa sul sito a partire dalla metà del secolo scorso. L’area, nota per il rinvenimento di due sepolture intra moenia, non è mai stata analizzata in dettaglio, motivo per cui, a parte qualche sporadico accenno, è del tutto inedita. Considerata la scarsità di informazioni offerte dai contributi editi e l’assenza di dati stratigrafici, lo studio del materiale d’archivio unito all’analisi dell’evidenze archeologiche in situ e a quello, seppur parziale, della cultura materiale, ha permesso di avanzare alcune ipotesi riguardo alla cronologia del complesso e alla sua possibile identificazione con un heroon o un Memorialbau.
The archaeological site of Solunto (Sicily) has in recent years been the subject of interesting contributions from scholars who have tried to review the numerous monuments brought to light by excavations in nineteenth and twentieth centuries and never, apart from a few limited exceptions, examined in detail. This is the case of the “Complesso a Ovest della Casa delle ghirlande”. Located on the northern edge of the relief that hosts the settlement, but at the same time in an area close to the main public and sacred buildings of the city, the complex is one of the first monuments brought to light by extensive excavations conducted by Vincenzo Tusa on the site from the middle of the last century. The area, known for the discovery of two intra moenia burials, has never been analyzed in detail, which is why, apart from a few sporadic hints, it is completely unpublished. Considering the scarcity of information offered by the published contributions and the absence of stratigraphic data, the study of archival material combined with the analysis of archaeological evidence in situ and that, albeit partial, of material culture, made it possible to advance some hypotheses regarding the chronology of the complex and its possible identification with an heroon or a Memorialbau.