Autore: V. Polizzi
Scarica l’articolo in formato .pdf: La palestra/ginnasio di Solunto: nuovi dati per lo studio del complesso
La palestra/ginnasio di Solunto (Sicilia) costituisce uno dei monumenti di maggior rilievo dell’insediamento sul Monte Catalfano e, allo stesso tempo, uno dei pochi contesti dell’area pubblica non ancora sottoposti a una revisione critica. Portato alla luce da V. Tusa nel corso delle indagini estensive condotte sul sito a partire dalla metà del ’900, l’edificio è stato oggetto di ricerche più recenti nei primi anni 2000 da parte di A. Mistretta, che ha condotto anche alcuni saggi di scavo, i cui risultati non hanno tuttavia trovato spazio in una pubblicazione dettagliata. Rimangono pertanto numerose questioni aperte relative alle fasi edilizie del complesso e al contesto topografico in cui esso si inserisce. Quest’ultimo, a causa della complessità delle stratificazioni edilizie documentate, riveste un’importanza centrale per la comprensione dello sviluppo urbanistico dell’abitato e, in particolare, dell’evoluzione dell’area pubblica. Il contributo si propone di riesaminare i dati finora editi sul complesso, avvalendosi di nuove acquisizioni fornite dallo studio autoptico di alcune evidenze in situ e dall’analisi del contesto topografico di riferimento, con l’obiettivo di fornire nuovi elementi utili alla comprensione degli interventi edilizi che hanno interessato questo settore dell’area pubblica e di proporre un più preciso inquadramento cronologico dell’edificio.
The gymnasium/palaestra of Soluntum (Sicily) constitutes one of the most significant monuments of the settlement on Monte Catalfano and, at the same time, one of the few contexts within the public area that has not yet been subjected to a critical reassessment. Brought to light by V. Tusa during the extensive investigations conducted at the site from the mid-twentieth century onward, the building was the subject of more recent research in the early 2000s by A. Mistretta, who also carried out several trial excavations, whose results have not, however, been presented in a detailed publication. Consequently, numerous questions remain open regarding the building phases of the complex and the topographical context in which it is situated. The latter, owing to the complexity of the documented building stratifications, plays a central role in understanding the urban development of the settlement and, in particular, the evolution of its public area. The contribution aims to re-examine the data published thus far on the complex, drawing on new evidence obtained through the autoptic study of remains in situ and through an analysis of the relevant topographical context. The objective is to provide new elements for understanding the building interventions that affected this sector of the public area and to propose a more precise chronological framework for the monument.

