Autore: C. Lamanna
Scarica l’articolo in formato .pdf: Gli impianti termali di Ravenna: infrastrutture idriche e organizzazione urbana in età tardoantica
Il contributo presenta uno studio sulle infrastrutture idriche e gli impianti termali di Ravenna tra età romana e tardoantica, integrando fonti archeologiche, epigrafiche e letterarie con un approccio topografico. L’indagine ricostruisce l’evoluzione del sistema idrico cittadino – dai pozzi e cisterne all’acquedotto traianeo e alle sue successive restaurazioni in età teodoriciana ed esarcale – e ne valuta l’impatto sull’organizzazione urbana e sociale. L’esame dei resti di almeno quindici complessi termali, pubblici e privati, consente di delineare la distribuzione funzionale dei bagni nei diversi quartieri e la loro relazione con le principali arterie viarie e aree monumentali. L’analisi dimostra la persistenza e la trasformazione dell’edilizia termale fino all’alto medioevo, evidenziando come la Chiesa, erede della funzione pubblica degli impianti, ne abbia riutilizzato e rifunzionalizzato alcuni in chiave assistenziale e simbolica. Il caso ravennate si configura così come un osservatorio privilegiato per comprendere la continuità delle pratiche di gestione dell’acqua e dell’uso collettivo dello spazio urbano nella tarda antichità.
This paper explores the hydraulic infrastructure and bathing facilities of Ravenna from the Roman to the Late Antique period, combining archaeological, epigraphic, and literary evidence within a topographical perspective. The study traces the development of the city’s water supply system – from wells and cisterns to the Trajanic aqueduct and its later restorations under Theoderic and the Byzantine exarchs – highlighting its role in shaping Ravenna’s urban and social fabric. Through the examination of at least fifteen bath complexes, both public and private, it reconstructs patterns of spatial distribution and functional organization in relation to the city’s main thoroughfares and monumental areas. The evidence reveals the long continuity and gradual transformation of bathing culture into the early Middle Ages, as ecclesiastical institutions inherited, adapted, and repurposed former public baths for charitable, ritual, and representational aims. The case of Ravenna provides a privileged lens through which to understand the enduring interaction between water management, architecture, and urban life in Late Antiquity.