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Rivista di archeologia e architettura antica

Tag Archives: landscape archaeology

La “romanizzazione” dell’Italía ionica: nuovi dati

Autori: L. Lepore, C. Giatti, M. Gras, G. Bejor, R. Belli Pasqua

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Il 15 marzo 2019, presso l’Università degli Studi di Firenze, ha avuto luogo la presentazione degli Atti del meeting “La romanizzazione dell’ Italía ionica. Aspetti e problemi” curati da L. Lepore e C. Giatti, comprendenti un’ampia cronaca delle due giornate di studio e dodici contributi relativi a città e centri di Apulia, Lucania e Bruzio. Michel Gras, Giorgio Bejor e a Roberta Belli Pasqua hanno presentato in quella occasione gli Atti, focalizzando i loro contributi rispettivamente sulle aree rurali, sulle realtà urbane, sui contesti archeologici. Dato il carattere particolare dell’evento, condotto e svoltosi in modo così poco convenzionale, si è ritenuto opportuno dare alle stampe – in forma originale – i testi dei tre contributi, da leggere, volendo, come altrettanti commenti critici.  

On March 15, 2019, at the University of Florence, took place the presentation of the Proceedings of the meeting “La romanizzazione dell’ Italía ionica. Aspetti e problemi ” edited by L. Lepore and C. Giatti, including an extensive chronicle of the two study days and twelve contributions on the cities and centers of Apulia, Lucania and Bruzio. On that occasion, Michel Gras, Giorgio Bejor and Roberta Belli Pasqua presented the Proceedings, focusing their contributions respectively on rural areas, urban realities, archaeological contexts. Given the particular character of the event, conducted and held in such an unconventional way, it was deemed appropriate to publish the texts of the three contributions – in their original form – to be read, if desired, as critical comments.

Paesaggio rurale ed economia in età ellenistica nel territorio di Catania (Sicilia orientale)

Autore: R. Brancato

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Scopo dell’articolo è di delineare i principali sviluppi nell’organizzazione degli insediamenti nella Piana di Catania nel corso dell’età ellenistica: sulla base della carta archeologica disponibile, è possibile tentare di colmare il vuoto circa i cosiddetti “paesaggi periferici” della Sicilia orientale. Una ricerca sistematica dei paesaggi rurali della Piana di Catania è iniziata a partire dal 1996, con una serie di ricognizioni topografiche qui condotte secondo la metodologia del progetto Forma Italiae. Coprendo l’estensione occidentale dell’ampia pianura alluvionale, i dati ricavati da queste indagini sono di grande interesse per qualsiasi tentativo di analisi dei paesaggi rurali e della viabilità antica nella Sicilia orientale: nell’ambito dell’area (425 kmq) sono stati identificati 132 siti archeologici, datati tra il neolitico e l’età medievale. I risultati dell’integrazione tra dati nuovi e da precedenti ricerche (legacy data) nel database Ru.N.S (Rural Networks in Sicily) consento di un’immagine vivida delle tendenze della popolazione rurale nella Sicilia ellenistica e possono aiutare a ricostruire l’organizzazione dei paesaggi rurali durante la transizione dal periodo greco a quello romano.

Paper’s aim is to outline the main developments in settlement organization in the Plain of Catania throughout the Hellenistic period: on the basis of the new available archaeological map, it is possible to attempt to fill our knowledge gap on “peripheral landscapes” of Eastern Sicily. A systematic research on the rural landscapes of the Plain of Catania started in 1996 when a series of topographic surveys were carried out according to the Forma Italiae Project’s methodology. Mostly covering the western portion of the plain of Catania, due to their unexploited potential, these topographical surveys are of great interest for any attempt at analysing rural landscapes and routes and road networks in antiquity: within the survey area (425 kmq) 132 archaeological sites were identified, dating from the Neolithic to the Medieval period. Together with the existing amount of legacy data available from eastern Sicily, the survey data were stored in the Ru.N.S (Rural Networks in Sicily) database. The results obtained through the use of the Ru.N.S database provide a vivid image of rural population trends in Hellenistic Sicily, and may help in reconstructing the organization of the rural landscapes throughout the transition from the Greek to the Roman period.

Il tratto della via Appia tra Gravina in Puglia e Taranto: primi dati sulle ricognizioni di superficie nei territori di Altamura

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Nell’ambito di un progetto di ricerca finalizzato a indagare le dinamiche storico-archeologiche che hanno interessato il tratto della via Appia compreso tra Gravina in Puglia (BA) e Taranto, nell’Apulia et Calabria, sono state condotte delle ricognizioni di superficie lungo poco meno di un terzo del percorso della strada romana che intercorre tra i due centri. Si presentano i risultati preliminari delle indagini sul campo che hanno consentito di individuare un discreto numero di evidenze archeologiche, nella maggior parte dei casi inedite e consistenti in concentrazioni di materiale archeologico in superficie, riferibili a differenti epoche e tipologie insediative.
Sulla base dei dati acquisiti sono state avanzate ipotesi riguardo i rapporti esistenti tra la via Appia e gli assi stradali precedenti e successivi delineando un quadro preliminare della viabilità antica nell’area campione, sia per quanto riguarda sovrapposizioni e continuità di utilizzo in diverse epoche, sia in merito alla rilevanza dei tracciati nell’ambito dei rispettivi contesti storico-economici. Inoltre è stato possibile formulare nuove proposte identificative sulle stazioni stradali Blera e Sub Lupatia, ricadenti secondo l’Itinerarium Antonini in questi territori.

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In the frame of a research project that aim to the reconstruction of the historical and archaeological dynamics that affected the section of the via Appia between Gravina in Puglia (BA) and Taranto, in Apulia et Calabria, surface surveys have been conducted along just under a third of the path of the Roman road included between the two modern towns. A fair amount of archaeological resources has been recorded in the area, most of them not previously known and consisted of artefact scatters, representing large time spans and different site types. Based on these data, it has been possible to put forward hypotheses about the relationships between the via Appia and the previous and subsequent road axes, outlining a preliminary framework of the ancient roadway in the considered area, both in terms of overlaps and continuity of use at different times, and in terms of relevance of the paths in their respective historical-economic contexts. Moreover, it has been possible to formulate new identifying proposals on the Blera and Sub Lupatia resting stations, reported by Itinerarium Antonini (121,3-5).

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