Scavi e ricerche

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Aphrodisias
http://www.nyu.edu/projects/aphrodisias/
http://www.nyu.edu/gsas/dept/fineart/academics/aphrodisias/aphrodisias.htm
Il sito della New York University riassume i risultati degli scavi condotti dal 1961 ad Aphrodisia, attuale Turchia, con fotografie, planimetrie e una bibliografia aggiornata fino al 2000. Il sito è in aggiornamento, ma per le notizie sulle ultime campagne di scavo e le pubblicazioni più recenti si può consultare la pagina su Aphrodisias a cura dall’Institute of Fine Arts di New York, che finanzia il progetto.
In inglese.

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Archeologia in Grecia  online

http://chronique.efa.gr/index.php/

Essenziale per i ricercatori di tutte le discipline che desiderano conoscere le ultime scoperte archeologiche in Grecia e Cipro, la cronaca degli scavi in Grecia è una banca dati online riccamente illustrata, con una mappatura per individuare ricerche sul campo all’interno di un sito e dei suoi dintorni. Un motore di ricerca, di cui un tutorial illustra le potenzialità, permette la ricerca attraverso un elenco di parole chiave, ma anche una ricerca libera più specifica. La sottoscrizione diretta di un feed RSS permette di rimanere informati sulle ultime acquisizioni e una pagina “News” elenca gli eventi scientifici che possono dare origine a ulteriori registrazioni quando verranno pubblicati.

Gestita congiuntamente dalla Scuola Francese di Atene e dalla British School at Athens, l’elaborazione dei dati è divisa per regione e riflette le tradizioni, la storia e la posizione delle due scuole. I testi appaiono dunque nelle due lingue, ma il motore di ricerca, indipendentemente dalla lingua utilizzata, si riferisce sempre all’intero database.

In francese, inglese, greco.

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Athenian Agora Excavations
http://www.agathe.gr/
Gli scavi condotti dalla Scuola Americana a partire dal 1931 sono confluiti in questo archivio digitale che unisce un enorme quantità di risorse archeologiche relative all’agorà di Atene: informazioni di carattere generale sui singoli monumenti, storia degli scavi corredata da splendide foto d’archivio, una sezione sulla nascita della democrazia in relazione allo spazio dell’agorà, planimetrie, disegni e ricostruzioni. È possibile effettuare ricerche nel database per oggetto, contesto, immagini, piante e disegni, consultare i report di scavo aggiornati fino all’ultima campagna e accedere a contenuti completamente gratuiti, come il pdf della guida “Athenian Agora” di J. Camp o la serie dei Picture Book.
In inglese.

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The Corinth Computer Project
http://corinth.sas.upenn.edu/index.html
Il progetto, realizzato dal Museum of Archaeology and Anthropology – University of Pennsylvania, è nato con l’obiettivo di ricostruire topografia e architettura della colonia romana di Corinto, creando una mappa computerizzata della città antica.  Il campo di interesse si è successivamente esteso anche alle fasi precedenti e successive al periodo romano. Tra queste si segnala in particolare la sezione Modern Corinth, ricca di immagini e testi dei viaggiatori di XVIII e XIX secolo. Molto approfondita la sezione sulle metodologie impiegate nelle ricostruzioni (foto aeree, satellitari, 3D, etc.) e utile la raccolta dei links (nella sezione Reference).
In inglese.

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Chronicle of Corinth Excavations
http://www3.ascsa.edu.gr/media/corinth/corinth.html
A cura dell’American School of Classical Studies at Athens, il sito mette  a disposizione un completo resoconto delle ricerche svolte a Corinto a partire dal 1896: storia degli scavi, descrizione dei monumenti, una selezione dei reperti più significativi, bibliografia. La sezione “People” racconta con brevi biografie i protagonisti degli scavi di Corinto, in “Excavations Notebooks” si possono consultare i taccuini di scavo originali.
In inglese e greco.

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Excavations in Ancient Corinth
http://www.ascsa.edu.gr/index.php/excavationcorinth/about-the-corinth-excavations/
La sezione del sito dell’ASCSA interamente dedicata agli scavi di Corinto completa e aggiorna il sito Chronicle of Corinth Excavations (http://www3.ascsa.edu.gr/media/corinth/corinth.html). In particolare, nella sezione “Collection & Archives” è a disposizione il database dei reperti, delle monete, delle fotografie.
In inglese.

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FastiOnline
http://www.fastionline.org/index.php
Il sito richiama, nel nome e negli obiettivi, la rivista Fasti Archaeologici (1946 – 1987) che registrava gli aggiornamenti relativi agli scavi effettuati nell’area dell’impero romano. In un ricco database sono state inserite le indagini archeologiche svolte a partire dal 2000 nei seguenti paesi: Italia, Serbia, Bulgaria, Romania, Macedonia, Malta, Marocco, Croazia, Albania, Slovenia, Kosovo, Montenegro, Ucraina. La consultazione avviene mediante una mappa sensibile: cliccando sulle località si ha accesso a schede di sito, con brevi testi e bibliografie. Si può anche effettuare una ricerca libera (nel riquadro in alto a destra) o avanzata, selezionando in questo caso i filtri da impostare da un menù a tendina (tipo di monumento, stato, regione italiana, cronologia). Una sezione del sito è costituita dai FOLD&R (Fasti On Line Documenti & Ricerche), una rivista on-line contenente relazioni sugli scavi in corso dal 2000 in poi.
In italiano, inglese, francese e nelle altre lingue dei paesi inseriti nel database.

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Insula of the Menander at Pompei
http://www.le.ac.uk/ar/menander/index.html
Il sito mette a disposizione on-line il catalogo completo dei manufatti rinvenuti nell’Insula di Menandro e  pubblicato nella monografia di P. M. Allison The Insula of the Menander in Pompeii volume III: The Finds. A Contextual Study (Oxford University Press 2006). La ricerca nel database può essere effettuata per casa, numero di stanza, oggetto, materiale, tipo funzionale, numero di catalogo. Per ogni manufatto è presente una scheda dettagliata, con disegni e fotografie.
In inglese.

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IRAA: Institut de recherche sur l’architecture antique (Istituto di ricerca sull’architettura antica)

http://www.iraa.mom.fr/

L’Istituto per la ricerca sull’architettura antica (IRAA), nato nel 1957, è legato alle Università di Aix-Marseille, di Lumière Lyon 2, all’Università di Parigi IV e a quella di Pau, ma può contare su una vasta rete di collaborazioni e partenariati, che comprendono le Scuole Archeologiche Francesi di Atene e di Roma.

L’IRAA comprende attualmente quattro diramazioni (Aix-en-Provence, Lyon, Paris et Pau). Quella di Lione costituisce una delle équipe della MSH Maison de l’Orient et de la Méditerranée – Jean_Pouilloux e dirige diversi cantieri archeologici in Francia (Orange), Spagna (Bélo), Grecia (Delos) e Turchia (Klaros).

Le finalità dell’IRAA sono incentrate sullo studio dei monumenti antichi del mondo greco e romano. Le ricerche sono edite in pubblicazioni a cura dell’Istituto, che cura anche interventi di restauro e sistemazione d’area. Ciascuna diramazione dell’IRAA fornisce insegnamenti di Storia dell’Architettura Antica presso le Università consorziate e organizza stage e seminari nei diversi siti archeologici.

Le attività di ricerca sono suddivise in programmi pluriennali di cui attualmente in corso sono :

Programma 1: Città, urbanistica e organizzazione del territorio (responsabile: X. Lafon, IRAA-Aix-en-Provence).

Programma 2: Luoghi di culto : archeologia e architettura dei santuari (responsabile: Fr. Quantin, IRAA-Pau)

Programma 3: Gli edifici di spettacolo (responsabile: J.Ch. Moretti, IRAA-Lyon).

Programma 4: L’architettura antica e la sua rappresentazione (responsabile: R. Robert, IRAA-Aix-en-Provence)

Programma 5: La decorazione architettonica nelle Gallie (responsabile: D. Tardy, cfr. http://orag.mmsh.univ-aix.fr)

Programma 6: I termini greci relativi alla città (responsabili: L. Rabatel, V. Mathé et J.-Ch. Moretti).

Il sito informa sulle diverse attività dell’Istituto, comprensive di pubblicazioni, conferenze, convegni, seminari, corsi di specializzazione, attività sul campo.

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Pompeian Households
http://www.stoa.org/projects/ph/index.html
Il sito, a cura di P. M. Allison, è a supporto della monografia Pompeian Households: An Analysis of the Material Culture (Los Angeles 2004), scritto dalla stessa autrice, e fornisce la descrizione di 30 case pompeiane, accompagnate da planimetrie, fotografie, descrizione dei singoli ambienti e degli oltre 16000 manufatti rinvenuti all’interno di ciascuna struttura, cui si può accedere tramite la ricerca nel database. È presente inoltre una completa bibliografia sull’argomento.
In inglese.

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