Autore: G. Vallarino
Scarica l’articolo in formato .pdf: L’iscrizione dell’Athenaion di Saturo e alcune considerazioni sull’accoglienza dei supplici
Questo contributo intende riprendere l’analisi di un’iscrizione pubblicata nel 1997, proveniente dall’acropoli di Saturo – il centro santuariale della chora tarantina – che menziona la presenza di un Athenaion. Si cercherà anzitutto di valutare i dati d’archivio e le evidenze archeologiche, al fine di stabilire l’appartenenza del blocco iscritto alle strutture dell’oikos tardo arcaico presente sulla sommità del sito. In seguito, una sezione più ampia si sofferma sul valore del verbo θακέω, attestato nell’epigrafe, e sul suo significato in rapporto alle pratiche di accoglienza dei supplici. Verrà inoltre offerta una panoramica su tali procedure, viste nel loro complesso attraverso l’analisi delle fonti letterarie, la ricerca di confronti con altra documentazione epigrafica e una ricognizione della bibliografia specialistica in materia. Per tornare infine a inquadrare il testo di Saturo, del quale si propone un’interpretazione metrica, in un’ottica allargata al quadro delle interazioni sociali che si realizzano nella chora di Taranto.
This contribution aims to resume the analysis of an inscription from the acropolis of Saturo – the sanctuary centre of the Tarantine chora – published in 1997, which mentions the presence of an Athenaion. First, an attempt will be made to evaluate archival data and archaeological evidence to establish whether the inscribed block belongs to the Late Archaic oikos on the summit of the site. Next, a larger section will focus on the meaning of the verb θακέω, as attested in the inscription, in relation to the practice of welcoming supplicants. These procedures will be examined in more detail through an analysis of literary sources, comparisons with other epigraphic documentation, and a survey of specialist literature on the subject. Finally, the text from Saturo – for which a metrical interpretation is proposed – will be considered within the context of the social interactions taking place in the chora of Taranto.





