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La città ellenistica sviluppa una nuova forma marcatamente scenografica dell’impianto urbano, che fa dell’impatto visuale il suo punto qualificante; questo si esplica attraverso modi nuovi dell’architettura, più attenta al complesso monumentale che non al singolo edificio, in funzione di una rinnovata visibilità sociale e politica. Tale città, attraverso prospettive, vedute privilegiate, quinte e fondali, allestisce un’architettura che si fa scenografia della vita urbana. La progettazione architettonica e urbana diventano così sempre più il luogo del confronto politico, sociale e culturale, filtrato attraverso le esigenze della propaganda del potere e dell’affermazione sociale. Alla fine dell’antichità il Mediterraneo e l’Europa vivono una cultura urbana complessa, accolta ed elaborata dai periodi successivi. Forme e modi di comportamento urbano continuano a confrontarsi con architetture e città scenografiche in un dialogo sempre più stratificato nel tempo e nello spazio che arriva fino alle esperienze delle città contemporanee. Il convegno vuole dunque indagare il senso dell’architettura e della pianificazione scenografica nella città occidentale dall’ellenismo alla modernità sia in relazione alle scelte architettoniche e progettuali, sia alle funzioni e ai significati sociali e culturali che di volta in volta assume.

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Il convegno prevede più sezioni per diversi temi di ricerca che riguardano tanto la città antica, di matrice greco-romana, quanto la città medievale, moderna e contemporanea:

1. L’architettura urbana. Il tema dell’architettura e il suo rinnovamento nelle forme e negli spazi. Il cambiamento delle tecniche costruttive e delle attività di cantiere, la ricerca di forme architettoniche, l’adozione di nuove spazialità che si distribuiscono tra piazze e percorsi urbani.

2. La città monumentale. L’architettura all’interno del rinnovamento urbano non come momento episodico o puntuale, ma come riqualificazione urbana che interessa complessi privati e pubblici.

3. La città cerimoniale. Il rapporto tra spazio e vita sociale: ritualità, feste e percorsi processionali, spazi urbani e auto-rappresentazione (pubblica o privata). L’architettura vissuta si forgia di nuove accezioni e instaura un rapporto dinamico con il sostrato sociale della città. Le cerimonie a loro volta ricevono importanti significati dai luoghi, dalle architetture e dalle loro immagini. Durante le feste e gli altri eventi pubblici, la città è percepita per sinestesia anche attraverso odori e suoni.

4. La città restituita. Attività di recupero o restituzione virtuale volte alla salvaguardia dei beni architettonici, ma anche alla restituzione dell’immagine originaria degli spazi e dei monumenti che li compongono. Scelte progettuali non ridotte alle sole valutazioni filologiche, ma anche volte alla definizione di metodi di rappresentazione idonei alla comprensione e divulgazione delle indagini effettuate. Si invitano i Colleghi interessati a presentare una sintesi dei risultati delle proprie ricerche attraverso comunicazioni e poster. Le comunicazioni dovranno riguardare temi generali e trasversali, mentre i poster saranno particolarmente dedicati a presentazioni più puntuali. Le lingue ufficiali del Convegno sono italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, greco.

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Data del Convegno: 15-19 giugno 2016

Sede del Convegno: aula magna Domus Sapientiae del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari, via Orabona 4, 70125 Bari

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Il Convegno è organizzato nell’ambito delle attività seminariali della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura dello stesso Politecnico e dello CSSAR – Centro di Studi per la Storia dell’Architettura (Roma).

Si prevede la pubblicazione degli Atti, comprendenti sia le comunicazione che i poster, nella collana delle Monografie di Thiasos. Rivista di Archeologia e Architettura Antica (www.thiasos.eu).

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Comitato organizzatore: Luigi Maria Caliò, Monica Livadiotti, Giacomo Martines, Roberta Belli Pasqua

Comitato scientifico: Antonio Armesto, Roberta Belli, Luigi Maria Caliò, Gianpaolo Consoli, Jacques de Courtils, Melina Filimonos-Tsopotou, Enzo Lippolis, Monica Livadiotti, Nicola Martinelli, Giacomo Martines, Anna Bruna Menghini, Dieter Mertens, Camilla Mileto, Carlo Moccia, Massimo Osanna, Elisabetta Pallottino, Vassiliki Patsiada, Poul Pedersen, Patrizio Pensabene, Amerigo Restucci, Giorgio Rocco, Fernando Vegas López-Manzanares.

Segreteria organizzativa: Paolo Baronio, Teresa Demauro, Antonello Fino, Fernando Giannella, Federica Gotta, Valentina Santoro.

Gestione sito web: Antonello Fino