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Rivista di archeologia e architettura antica

Tag Archives: architettura greca

Per un contributo al tema delle trasformazioni post-classiche dei grandi templi di Agrigento: il Tempio A e il suo sacello

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Il sacello all’interno del tempio A di Agrigento, genericamente datato ad età romana, è una struttura rimasta largamente ignorata dalla moderna letteratura scientifica e si inscrive nel quadro delle profonde trasformazioni che, a partire dalla Prima Guerra Punica, interessarono alcuni dei grandi templi agrigentini, dal cd. Olympieion al cd. tempio di Eracle, appunto. L’articolo presenta una storia delle ricerche intorno al sacello, enucleando le principali questioni emerse, quali il problema cronologico o quello tipologico innescato dalla tripartizione del fondo della cella del tempio A, cui si aggiungono altri interrogativi essenziali, quali la ricostruzione delle pratiche rituali connesse al piccolo edificio, la loro relazione con le strutture superstiti del tempio A e la presumibile consistenza di queste ultime. Quale contributo ad una revisione generale dell’interpretazione di tutta l’area prossima alla cd. agorà bassa alla vigilia dell’occupazione romana della città, l’articolo inquadra un riuso del Tempio A nella fortificazione d’emergenza (255-254 a.C.) a difesa della sella naturale a Sud-Ovest della città, riconnettendolo al caso analogo e già noto dell’Olympieion. L’episodio costituisce verosimilmente un terminus post quem per la costruzione del sacello e la riorganizzazione del culto, mentre un terminus ante quem può essere ravvisato nella statua di Asclepio di periodo augusteo, rinvenuta in una degli ambienti a lato del naiskos stesso.

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The shrine inside the cella of the temple A of Agrigento, generically assigned to the Roman age, is a structure largely ignored by the modern scientific literature. It belongs with the deep transformations which, since the First Punic War, have concerned some of the great temples of Agrigento, from the so-called Olympieion to the temple A. The article illustrates a history of the investigations on the shrine, outlining the main issues which emerged, such as its dating or the typological problem, settled by the division into three parts of the end of the naos. Other important questions are to be added, such as the reconstruction of the worship practices connected with the small building, their relationship with the surviving structures of temple A. As a contribute to the interpretation of the whole area around the so-called lower agorà on the eve of the Roman siege of the city, the article identifies a reuse of the temple A within the fortification built in a state of emergency in 255-254 b.C. in order to defend the natural passage at the South-West part of the city, and links it to the similar and already known use of the Olympieion. This occasion probably constitutes a terminus post quem for the construction of the shrine and the reorganisation of the worship, while it is possible to identify a terminus ante quem in the statue of Asclepius of Augustan age, found in one of the two rooms flanking the naiskos.

Calculating reinforcement for fragmented architectural members. A three dimensional approach

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C:UsersavrouvaDocumentsAVrouva - ΑντίγραφοkionokraNel progetto di restauro dell’Acropoli di Atene molto spesso ci si imbatte in fratture significative sulle membrature architettoniche in marmo. La pratica comune dei lavori di restauro è quello di unire i frammenti di marmo insieme con barre filettate in titanio, inserite in fori praticati nel materiale lapideo e fissati in posizione con malta cementizia. La stima dei carichi di progetto di strutture come i monumenti dell’Acropoli è un compito molto difficile, soprattutto quando si considera la risposta sismica. Per questa ragione sono stati impiegati con ottimi risultati metodi elaborati e precisi e strumenti analitici. Recentemente l’analisi basata sugli elementi discreti sembra predire abbastanza accuratamente la risposta di queste strutture e fornisce un metodo efficace di tempo rispetto all’uso dell’analisi basata su elementi finiti. Ma l’impiego di tali metodi per calcolare l’armatura richiesta da ciascuna frattura non è ancora applicabile su larga scala, così, per facilitare il lavoro sul sito, si utilizzano ancora metodi semplificati. Fino ad ora, il metodo di calcolo per le armature necessarie consisteva nell’adottare analogie dimensionali semplificate per le fratture, per l’armatura e per le condizioni di carico. L’articolo illustra un metodo sintetico e semplificato per il calcolo dell’armatura richiesta per elementi architettonici frammentati, tenendo conto degli effetti delle tre dimensioni spaziali (geometria della frattura, geometria del rinforzo metallico e geometria del carico). In questo approccio si tiene conto del problema del calcolo della tensione prevista dell’armatura in complesse forme spaziali di frattura. Le ricadute più significative del progetto sono in un prodotto finale che abbia il carattere di uno strumento accessibile e facile da usare, in grado di rispondere in tempo reale e facilitare così il lavoro degli ingegneri civili sul sito.

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In the Acropolis of Athens restoration project it is very often to come across significant fractures on the architectural marble members. The common practice of the restoration work is to join the marble fragments together with threaded titanium bars, inserted into drilled holes inside the marble and fixed into place with cement mortar. The estimation of the design loads of structures such as the Acropolis monuments is a very difficult task especially when the seismic response is concerned. For this reason elaborate and accurate methods and analytical tools have been used with very good results. At the recent times discrete elements analysis seems to predict accurately enough the response of these structures and provides a time effective method as opposed to the use of finite element analysis. But the use of such methods for calculating the required reinforcement in each fracture is not yet feasible in a large scale, thus simplified methods are still used to facilitate the work on the site. The methodology of calculating the required reinforcement so far consisted of simplified two dimensional analogies of the fractures and the reinforcement as well as the loading conditions. This article presents a concise and simplified methodology for the calculation of the required reinforcement for fragmented architectural members taking into account the effects of the three spatial dimensions (geometry of the fracture, geometry of the reinforcement and geometry of the loading). In this approach the problem of calculating the expected tension of the reinforcement in complicated spatial forms of fracture is dealt with. The important features and requirements meant to be kept by this project was that the final product should maintain the character of an easy to use and accessible tool that would respond in real time to facilitate the work of the civil engineers on the site.